L'equilibrio dei più piccoli
Oggi in Europa i bambini di età più piccola devono affrontare un mondo che è diverso da quello dei loro genitori quando erano piccoli. I cambiamenti intervenuti nel mondo lavorativo e nella famiglia implicano che i bambini spendano più tempo all'interno di istituzioni, che le loro madri lavorino di più, che guardino più TV e che ci sia meno tempo per la famiglia. Tali cambiamenti di natura sociale e culturale hanno avuto impatto sullo sviluppo nei più piccoli.
Cambiamenti fisici
I piccoli, come i loro genitori, conducono sempre più una vita sedentaria. Vengono messi in carrozzina o nel seggiolino in auto e si trovano sempre meno a camminare da soli. Programmi televisivi come Teletubbies e giochi per computer realizzati per bambini anche di 18 mesi non facilitano l'attività fisica. E neanche la vita negli asili nido la facilita: il rapporto adulto- bambino non consente molta attività fisica e di conseguenza la maggior parte del giorno viene passata al
chiuso. I risultati sono sorprendenti. Si riscontra che sempre più bambini ritardano il loro sviluppo psicomotorio, il senso di equilibrio è messo duramente alla prova e ci mettono più
tempo a costruirsi un senso di fiducia nelle loro abilità fisiche. Un altro effetto è che i bambini non coordinano bene e hanno, quindi, difficoltà nell'arrampicarsi su una rete o afferrare una palla. Inoltre, i bambini che non hanno allenato le loro abilità motorie di base in maniera adeguata, avranno difficoltà con quelle avanzate e, in ultimo, sempre più numerosi sono i bambini destinati a crescere sovrappeso od obesi, se non vengono presi provvedimenti per favorire il loro esercizio fisico.
Cambiamenti sociali
Anche la vita sociale dei più piccoli è cambiata e gli studi rivelano alcune scoperte interessanti. In precedenza, i più piccoli venivano descritti nell'essere così presi dal loro sviluppo fisico che l'interazione sociale era messa in secondo piano. Ma il processo di istituzionalizzazione ha fatto si che i bambini più piccoli stiano a contatto con i loro pari tutto il giorno e questo si traduce in un tasso di interazione più alto di quanto in precedenza osservato. I ricercatori hanno osservato i bambini più piccoli mentre inventano giochi di ripetizione dove mettono in fila delle seggiole e fanno a turno per saltarci giù.
Cambiamenti nel linguaggio
La padronanza del linguaggio soffre di un ritardo in molti paesi. Una delle cause è da rintracciarsi nella diminuita interazione adulto-bambino, quando cioè gli adulti stabiliscono un contatto visivo con i bambini, interagiscono con loro, danno un nome alle cose, confrontano gli oggetti, li descrivono.
Uno dei compiti più importanti per un educatore è quindi quello di sostenere lo sviluppo del linguaggio.
In questo ambito, oggetti che possano compensare la ridotta interazione faccia a faccia nelle istituzioni possono tornare utili; per esempio oggetti che rispecchiano situazioni simili a quelle di casa o con temi che stimolano i più piccoli a far emergere la loro fantasia e i giochi di ruolo.
Alcune cose non cambiano mai: le proporzioni dei piccoli e il loro senso di equilibrio
Quando nasciamo, abbiamo più corpo che mente e uno penserebbe che ci vorrebbero dei cambiamenti
intellettuali per cambiare questo fatto. Ma nei fatti una delle scoperte Un'altra costante nel mondo dei piccoli sono le loro proporzioni. L'altezza media a 2 anni è di 90 cm e le proporzioni del corpo sono diverse da quelle di un adulto. I più piccoli hanno in proporzione una testa più grande ma braccia e gambe più corte. Questo rende più difficile il loro equilibrio. Raccomandiamo quindi che chi progetta un'area si metta in ginocchio e veda così il mondo dalla prospettiva dei bambini. Questo è un buon inizio quando si intende progettare ergonomicamente un'area di giochi che rispetti le capacità dei bambini più piccoli. Poiché le loro proporzioni rendono difficile l'equilibrio, i bambini dovrebbero avere sufficienti opportunità per allenare il loro senso di equilibrio e il sistema vestibolare.
L'equilibrio viene allenato per esempio dondolando, oscillando o roteando lievemente. Un'attività che piace molto è oscillare avanti e indietro appoggiati sullo stomaco, non riuscendo ancora a dondolare in maniera corretta e autonoma. Il ritmo di quest'attività supporta attivamente anche la base per il linguaggio. E' stato osservato come spesso i bambini cantino mentre dondolano avanti e indietro.
Il senso dello spazio
Il grado di percezione dello spazio non è pienamente sviluppato nei piccoli e necessita di essere stimolato.
Una buona base di comprensione di dimensione e spazio è fondamentale per la successiva comprensione della matematica. E' importante che i più piccoli possano sperimentare di essere "sopra, sotto, arrampicarsi, essere seduti più in alto o in basso" e di avere queste esperienze verbalizzate da un adulto.
Percezione visiva
A causa del ritardo nel tempo di risposta del sistema nervoso, i più piccoli hanno bisogno di più tempo nel fare loro l'ambiente fisico che li circonda. La differenza di livello, come ad esempio nelle scale, richiede piena concentrazione per essere gestita. Inoltre, neanche il senso del tatto è come quello di un normale adulto: per questo, anche la coordinazione mano – occhio necessita di essere stimolata e allenata.
Un’innata voglia di giocare
Fortunatamente, i più piccoli necessitano solo di un incoraggiamento a prendere parte a situazioni di gioco
stimolanti: è importante che gli adulti non forzino i più piccoli ad apprendere nuove competenze. Per un bambino, imparare è un gioco da ragazzi e tutto ciò di cui ha bisogno è un modello comportamentale positivo.
