La collaborazione porta a un nuovo parco giochi della scuola

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Una buona dose di pazienza e perseveranza

Il parco giochi della scuola elementare Cristiana De Regenboog (L'Arcobaleno) di Borne nei Paesi Bassi, non era conforme agli standard europei. Pertanto le strutture sono state rimosse dall'area nel 2002. Due anni e due mesi dopo, ha fatto la propria comparsa in questo luogo un cortile completamente nuovo con tre affascinanti giochi. "C'è voluta una buona dose di pazienza e perseveranza, non solo da parte della scuola, ma anche dei genitori e dei bambini. Ma il risultato è tangibile!" Questo rinnovamento era atteso da tempo.

A volte era una questione di due o tre centimetri, ma se è troppo è troppo. Alla fine del 2002 la scuola si è trovata di fronte ad un report negativo. La struttura doveva essere smantellata. Il preside Joos Ormel afferma, "Era vecchia e doveva essere sostituita, ma la scuola non aveva fondi. La prima cosa che abbiamo fatto è stata chiedere al consiglio comunale. Il nostro cortile è pubblico, quindi accessibile al di fuori dell'orario scolastico. Il consiglio pertanto ne condivide una parte di responsabilità."

Il Signor Ormel aveva sentito che i fondi non erano disponibili. Invece di dispiacersi o lamentarsi, lui e il consiglio d'istituto passarono all'azione ed elaborarono un progetto. "Abbiamo fatto una distinzione tra le attività: io mi occupavo della raccolta fondi e di persuadere le autorità, mentre il consiglio d'istituto ha istituito un comitato che ha redatto un piano annuale per la raccolta fondi."

Uno dei membri del comitato, Alicie Passies, è membro del consiglio d'istituto e madre di quattro figli. "Non è piacevole vedere i propri figli giocare in quel cortile spoglio. Giocavano principalmente a spingersi e a strattonarsi o a fare i poliziotti o con palline che poco alla volta diventavano più grandi…" Il Signor Ormel aggiunge: "Giocare in un luogo così desolato può essere noioso. Notavo che il parco giochi sembrava creare liti. Giocare è importante, sicuramente tra le lezioni. I bambini devono potersi lasciare andare, sfogarsi e recuperare nuove energie. Cosa che può accedere solo se giocano insieme arrampicandosi, dondolando e nascondendosi. Per fortuna funziona in due dimensioni."

 

Un progetto per il parco giochi

Mentre si avviavano raccolte fondi con attività come la realizzazione e la vendita di calendari o si organizzavano eventi come la fiera della fantasia e gare di nuoto di beneficenza, il preside chiedeva a quattro fornitori di ideare un progetto per il parco giochi di modo da capire cosa poter fare. "Eravamo molto interessati all'idea del legno, ma dovevamo lasciar perdere per via dell'elevata manutenzione. Come scuola, non potevamo permettercela. Dovevamo inoltre fare delle scelte: tre tipi di giochi, uno per ogni fascia d'età e purtroppo nessun accessorio come le panchine."

 

Un docente "giusto"

I bambini sono stati coinvolti nel processo decisionale solo quando è stato chiaro cosa si poteva avere. Il Signor Ormel spiega: "Non puoi mettergli una carota davanti al naso, e poi farli aspettare molto tempo prima di dargliela. Abbiamo coinvolto gli alunni e i bambini del quartiere solo in una fase abbastanza avanzata. Le strutture sono arrivate subito dopo e tutti erano contenti. Ma non ci si può scordare che siamo una scuola. Il processo è stato estremamente lungo, bisogna avere una buona dose di pazienza e mantenere tutti motivati. Ad un certo punto i genitori hanno proposto progetti per il cortile: binari della ferrovia e un telaio per finestra. Allora i bambini hanno potuto partecipare."

 

I bambini meritano il parco

Sten Husink (9 anni) e Rutger Smits (8 anni) frequentano la 5 elementare. Per due anni hanno giocato in un parco giochi spoglio. Non gli dispiaceva, ma apprezzano di più Asterope della linea Galaxy. Rutger afferma, "Ci si può giocare a nascondino e appendersi e arrampiacarsi." Sten dice di potersi davvero sfogare su questo gioco. Gli è costata poca fatica, ma anche loro hanno dato un contributo: "Ho nuotato molto velocemente; 31 vasche in mezz'ora." Oltre alla gara di nuoto, i ragazzi si sono dati da fare anche per la fiera della fantasia.

 

Suggerimenti ed esperienze pratiche nella scuola De Regenboog 

  • Coinvolgere nel progetto il consiglio d'istituto e i genitori.
  • Istituire un comitato per redigere un piano (annuale) per attività di raccolta fondi
  • Capire cosa si può fare autonomamente come ad esempio i lavori preliminari
  • Stanziare fondi
  • Avere una buona dose di pazienza e perseveranza!

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I fatti in breve

Luogo: Borne, Paesi Bassi