Il decalogo della città giocosa

Nella parte finale del suo articolo sull’importanza delle politiche governative per il gioco dei bambini, Adrian Voce stabilisce dieci punti di cambiamento che potrebbero essere raggiunti attraverso un approccio multidisciplinare ampliamente descritto nel paper English Play Strategy, e fortemente sostenuto dall’ONU.

 Il motivo per cui bisogna guardare all’English Play Strategy come a un caso studio di riferimento per la politica nazionale sui diritti dei bambini, risiede nel fatto che esso trae spunto da un approccio a lungo termine, trasversale, sfaccettato e ampliamente sostenuto da UNCRC (Convenzione Internazionale sui Diritti dell’infanzia) e da qualsiasi studio incentrato sul gioco e sullo spazio necessario ad esso.

 

Il successo di questa strategia si basa principalmente da un impegno da parte dei diversi rami del governo per adottare politiche trasversali, utilizzare risorse esistenti e prendere decisioni d’investimento in modo diverso, tenendo molto più conto della prospettiva del bambino e della sua partecipazione all’interno del contesto pubblico.

 

Dunque, sebbene ogni città abbia le sue peculiarità in termini di cultura, finanze e aspetti demografici, ci sono alcune tematiche e principi che fanno da comune denominatore per aiutare le amministrazioni a creare una città “giocosa”.

 

  1. Limitare il dominio del traffico sulle strade dove vivono la maggior parte dei bambini. Aree pedonali, zone residenziali e parchi gioco dovrebbero essere la norma per le moderne comunità urbane.

  2. Dare priorità al design di nuovi spazi pubblici e residenziali, al fine d’integrare le attività ludiche in un contesto di sviluppo urbano.

  3. Rompere gli schemi del parco pubblico tradizionale: lo spazio di gioco non dovrebbe essere definito da recinti, muri o cancelli ma integrato con un paesaggio vivibile e usufruibile da più generazioni contemporaneamente.

  4. Permettere alla comunità di utilizzare lo spazio non utilizzato. Questo darà origine a quelli che Kytta (2004) definisce “campi di azione libera”, che i bambini popoleranno e animeranno con il loro gioco.

  5. Costruire e realizzare più parchi gioco tradizionali, specialmente nelle aree più svantaggiate, dove lo spazio pubblico sicuro è cosa rara.

  6. Rendere il gioco qualcosa per tutti, specialmente per gli adolescenti. Troppi parchi pubblici in realtà sono aree vietate ai giovani percepiti come una “minaccia” dalla società oppure come luoghi non adatti a teenagers e persone più grandi.

  7. Rendere i servizi di assistenza all’infanzia davvero child friendly, mettendo a disposizione del bambino operatori realmente qualificati ed esperti del gioco. Infatti sebbene gli insegnanti svolgano un ruolo determinante, molto spesso tendono a replicare gli stessi comportamenti adottati in classe – lasciando molto spesso i bambini in classe per quasi 8 ore al giorno.

  8. Limitare l'utilizzo di dispositivi digitali, incoraggiando e sostenendo il gioco di gruppo.

  9. Aprire i parchi gioco delle scuole al quartiere. È ben risaputo che le scuole sono il principale beneficiario dei finanziamenti pubblici per i bambini tuttavia esse non vengono sfruttate come risorsa per la comunità, lasciando cosi fuori un’ampia fetta di persone che potrebbero beneficiare di aree gioco anche quando la scuola è finita.

  10. Sviluppare percorsi sicuri nelle scuole, nei parchi e nelle aree gioco. La mobilità è la chiave: la città giocosa deve avere una rete di percorsi sicuri, accessibili, inclusivi per dare a tutti i bambini la possibilità di muoversi e giocare liberamente nel proprio parco.

 

 

 

Molte di queste misure sono di competenza dei comuni, ma altre, in misura maggiore o minore, dipendono anche dagli impegni nazionali. Le politiche di alto livello in materia di istruzione, pianificazione, salute pubblica, ordine pubblico e trasporti hanno ciascuna un impatto sulle decisioni locali che limitano o abilitano le opportunità di gioco dei bambini.

Articolo liberamente tratto da https://www.childinthecity.org/2018/01/17/10-features-of-the-playful-city/

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