Padiglione del Brasile, EXPO 2015

All’EXPO mondiale 2015, il governo brasiliano ha voluto un padiglione che mettesse in risalto il Brasile come uno dei produttori alimentari più grandi del mondo, sottolineando la necessità di un equilibrio tra la natura e l’uomo e dando agli spettatori quel tipo di esperienza senza precedenti che si aspettano da un paese come il Brasile.

L’idea dell’architetto è stata quella di fornire ai visitatori un’esperienza che trasmettesse i valori e le aspirazioni del Brasile rispetto alla sua agricoltura e la natura. Lavorando con il concetto di connessioni - una rete di connessioni - l’architetto ha dato il compito a KOMPAN di realizzare una rete COROCORD di 1200 metri quadrati. Formando una struttura sinuosa, la rete voleva trasmettere il senso di equilibrio necessario a camminarvi sopra. Lo stesso equilibrio necessario nell’interagire con la natura. Passeggiare sulla rete, a 7 metri dal suolo, dava un incredibile senso di leggerezza e ha ispirato e divertito le migliaia di persone, che ogni giorno hanno visitato il Padiglione brasiliano all’EXPO.

 

L’architetto Carmela Rocha dell’Atelier Marco Brajovic afferma che il processo è stato molto appassionante e aggiunge: “Sviluppare un progetto come questo è stato davvero impegnativo. Soprattutto a causa della quantità e diversità delle persone coinvolte: ingegneri, architetti, progettisti, produttori, installatori, lavorando tutti insieme per raggiungere il nostro obiettivo. E posso dire che ce l’abbiamo fatta.

KOMPAN è stato un partner ideale durante tutto il processo, aiutandoci a raggiungere il risultato desiderato, con grande professionalità e affidabilità. Siamo veramente felici ed emozionati del risultato: la gente sta davvero divertendosi e interagendo con il padiglione brasiliano.

La più grande rete di arrampicata del mondo diverte e ispira

Infatti, la rete è stata la più grande rete di arrampicata del mondo - una bella esperienza per persone di ogni età.

Fisico

Emozionale

“Sviluppare un progetto come questo è stato davvero impegnativo. Soprattutto a causa della quantità e diversità delle persone coinvolte: ingegneri, architetti, progettisti, produttori, installatori, lavorando tutti insieme per raggiungere il nostro obiettivo. E posso dire che ce l’abbiamo fatta!”

Carmela Rocha

L’architetto

Atelier Marco Brajovic